Pensi che un formalissimo cilindro non possa fare scalpore?
Nel 1797 ne ha fatto talmente tanto da passare alle cronache.
O almeno così narra la leggenda secondo cui, in un gelido mattino di gennaio, un merciaio londinese, John Hetherington, apparve sulla pubblica via indossando in testa un alto cappello di seta lucida la cui vista ha scatenato bizzarrie dei cavalli, svenimenti delle signore e grida dei bambini; tale fu la follia collettiva che John e il suo cappello vennero consegnati alle autorità.
Leggende a parte, il cilindro ha avuto antenati cinesi, ha attraversato l’Inghilterra puritana e la Francia rivoluzionaria per poi tornare in Inghilterra e diventare il cappello di riferimento della borghesia.
Una delle prime testimonianze del cappello a cilindro più vicino a quello che conosciamo oggi si attribuisce a George Dunnage e risale al 1793, ma con una forma più a clessidra.
Diventa pienamente cilindrico negli anni ’50 dell’Ottocento e raggiunge altezze considerevoli che sfiorano i 20 cm di vertigine necessari a sottolineare lo status e il prestigio di chi lo indossa.
Il Presidente americano Abramo Lincoln fu uno dei più ferventi sostenitori e amanti del cilindro: il suo, altissimo, lo amava particolarmente perché il volume che si generava al suo interno gli permetteva di riporre al sicuro messaggi riservati, discorsi e appunti vari.
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