Esistono oggetti la cui fama è proverbiale: c’è la pistola più veloce del west e il rasoio più affilato di Fleet street, l’unico strumento in grado di far sentire completo Sweeney Todd.
Certo, una completezza leggermente macabra.
Il suo era un rasoio a mano libera, con la lama in acciaio e il manico lavorato, un accessorio raffinato il cui uso richiedeva pazienza e abilità acquisita con il tempo.
Un oggetto che racconta di un mondo in cui il lavoro manuale era centrale all’interno della società, che si declinasse nell’abilità del barbiere o dell’artigiano che realizzava il suo rasoio.
Per certo, Sweeney non avrebbe potuto fare molti danni se Gillette avesse creato prima del XX secolo (brevettato nel 1901) il suo rivoluzionario rasoio di sicurezza: una sottile lama d’acciaio, tenuta in posizione da un manico Τ che permetteva di raggiungere agevolmente ogni parte del viso senza rischi e che, invece di essere continuamente affilata, sarebbe stata semplicemente sostituita una volta consumata.
Innegabile divenne la praticità del nuovo strumento, ma anche la depersonalizzazione della sua realizzazione.
Il lavoro di Gillette implicò il passaggio da una produzione artigianale lenta e minuziosa ad una produzione molto più rapida, su scala industriale decisamente più ampia, portata al successo da un uso massiccio della pubblicità e da avvenimenti storici contingenti come la Prima Guerra Mondiale che rese necessarie le maschere antigas che dovevano aderire perfettamente al viso, rendendo necessaria una continua rasatura; poter procedere autonomamente, senza dover aspettare il barbiere da campo, poteva fare tatticamente parecchia differenza.
Non solo nella vita militare, ma anche nella routine civile quotidiana, dal momento che pare sia stato ritrovato anche sul relitto del Titanic un rasoio Gillette a dimostrazione di quanto radicalmente avesse rivoluzionato in breve tempo la routine maschile.
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