In fatto di abiti serali formali, il nero è impeccabile maestro di eleganza, ma può esserlo anche il bianco, anzi l’avorio.
Che il clima tropicale sia di colonie al di sotto dell’equatore, di crociere sul Nilo (possibilmente senza assassinio) o di isole caraibiche a sud della Florida, per sorseggiare drinks al di sopra dei 30 gradi umidi, la giacca nera può dare l’impressione di accentuare il calore, perché quindi non lasciare spazio ad una splendida e altrettanto impeccabile alternativa?
È il 1934 quando Esquire trasforma sulle sue pagine l’incubo della formalità tropicale in un sogno di mezza estate, presentando la giacca da smoking bianca. È chiamata “bianca” ma in realtà è più vicina all’avorio e al bianco naturale che tende al beige, è tendenzialmente con scollo sciallato e si indossa rigorosamente con pantaloni e papillon scuri.
Il successo è indiscusso e Hollywood non rimane indifferente al fascino elegante della nuova proposta, Il carisma con cui Rick Blaine la indossa nel suo cafè di Casablanca è qualcosa che va oltre l’iconico, è emblema di eleganza, non solo esteriore. La giacca da smoking bianca diventa sinonimo di eleganza moderna e cosmopolita, incarnando perfettamente l’ideale di uomo sofisticato, capace di mescolare stile e carattere.
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