Approfondimenti
Dal fascino gotico delle poulaine all’orgoglio identitario dello zoot suit anni ‘40, la storia del costume parla molto più di società che di stoffa. Un fazzoletto può essere il simbolo di una rivoluzione? Un tipo di scarpa può identificare chi la indossa? Londra è mai stata invasa da pavoni? Il colletto di una camicia può essere tagliente quanto il rasoio più affilato di Fleet Street?
Father Killer collar, il colletto vittoriano assassino
Nella Londra vittoriana, i colletto rigidi dei gentiluomini erano simbolo di eleganza ma anche armi letali: soffocavano nel sonno o tagliavano gole in abbracci fatali, generando leggende macabre.
Il Santos, l’orologio da polso che ha rivoluzionato la lettura del tempo
Il Santos, primo orologio da polso (1904), nacque dall’amicizia tra l’aviatore Santos-Dumont e Cartier, che lo creò per comodità in volo: rivoluzionò l’orologeria unendo […]
King Camp Gillette: l’uomo che ha semplificato la morning routine maschile
Il rasoio a mano libera, simbolo di abilità artigianale, fu soppiantato dal rasoio di sicurezza Gillette (1901), pratico e usa-e-getta. La produzione industriale, aiutata […]
Le bizzarrie del cappello a cilindro
Nel 1797, il merciaio londinese John Hetherington causò scalpore indossando un cilindro, scatenando scompiglio. Nato in Cina, il cappello divenne simbolo borghese nell’800, con Lincoln che lo usava per nascondere documenti. Alto fino a 20 cm, rappresentava status e prestigio.
La Peacock Revolution: quando la psichedelia ha avvolto il grigiore londinese
La Peacock Revolution degli anni ’60 trasformò Londra in un caleidoscopio di stili: sartorie come “Nutters of Savile Row” mescolarono tradizione e audacia, con tweed psichedelici, giacche lunghe e pantaloni a zampa, celebri anche nella copertina di Abbey Road.
Regimental, la regina combattiva delle cravatte
Nata dai colori dei club universitari inglesi, la cravatta regimental divenne simbolo di status militare e sociale. Il principe di Galles nel 1919 la lanciò in America, dove nacque la versione “repp tie” a righe invertite, icona dell’eleganza maschile.
La giacca ispirata dalla vita nella Contea: la Norfolk
Nel 1880, il 15° Duca di Norfolk creò la giacca Norfolk per intrattenere gli ospiti nella sua tenuta. Pratica, elegante e con cintura regolabile, conquistò persino il futuro Edoardo VII, diventando un must per le attività outdoor e urbano.
Macaroni, i dandies prima dei dandies
I Macaroni, aristocratici ribelli del ‘700, sfidarono le convenzioni con stili stravaganti: parrucche incipriate, tessuti lussuosi e accessioni eccentriche. Pionieri della moda come espressione di identità, anticiparono tutti i movimenti anticonformisti successivi.
L’Isola di Fair ha maglioni e abitanti ugualmente caparbi
L’isola di Fair, sperduta tra i mari del Nord, è celebre per i suoi maglioni in lana infeltrita dal vento, con motivi geometrici simbolici. Resi famosi da Edoardo VIII, oggi sono un patrimonio culturale difeso con orgoglio dalle artigiane locali.
Loden: il cappotto imbattibile
Nato nel Tirolo medievale, il Loden è un tessuto di lana impermeabile. Reso celebre da Francesco Giuseppe nel 1882, il suo iconico verde bosco conquistò nobiltà, intellettuali e star, diventando un simbolo di stile alpino senza tempo.
Il Barbour: la giacca di sovrani, sommergibilisti e motociclisti
Fondato nel 1894, il Barbour è il classico impermeabile inglese in cotone cerato, resistente a vento e acqua. Usato da marinai, militari e motociclisti, è diventato un’icona di stile e funzionalità, amato anche dalla Royal Family.
La giacca bianca: l’alleato perfetto per le serate formali equatoriali
Nato nel 1934 per i climi tropicali, lo smoking avorio – con scollo sciallato e abbinato a neri – divenne icona di eleganza grazie a Hollywood, soprattutto con Bogart in Casablanca, simbolo di stile cosmopolita e sofisticato.











